Sono Capalbio felice, difeso dal leone senese dal quale sono protetto, e da queste prime mura restaurate a proprie spese e dalla altre mura che circondano le prime, correndo gli anni millequattrocentoquattro oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due

(Incisione sulla Porta Senese)

Capalbio è l’ultima città dell’entroterra della Maremma, e si trova proprio sul confine con il Lazio: è anche una delle poche città ad essere circondata da una cerchia muraria del XV secolo, dando la possibilità di seguire le orme dei soldati della Repubblica di Siena e camminare lungo tutto il parapetto. Quando scoppiò la guerra tra Francia e Spagna nel XVI secolo, Siena si alleò con i suoi nemici storici, i Medici, solo per riuscire a conquistare Capalbio. Con i Medici al potere, Capalbio era l’unica città sulla costa dell’Argentario a non essere finita in mani spagnole, ed è passata dall’essere uno dei più importanti produttori di sughero ad essere una delle attrazioni turistiche più note della Maremma. C’è molta ombra lungo le mura e i Capalbiesi amano sedersi e ammirare un panorama così spettacolare da essersi guadagnato il riconoscimento internazionale della città. 
Capalbio è anche il centro culturale della Maremma. Accanto ai caffè e ai locali alla moda, le boutiques kitsch del centro storico vendono squisiti oggetti d’arte made in Maremma. Inoltre ogni anno la città ospita un ricco programma di eventi d’arte, tra cui i festival di fama internazionale Capalbio Art Cinema Estate e Capalbio International Short Film Festival.

Da vedere

La prima cosa che vedrete a Capalbio è il vistoso fondoschiena a mosaico di Nanà in piazza Carlo Giordano. La statua è di Niki de Saint Phalle ed è un assaggio di quello che potete vedere nel vicino
Giardino dei Tarocchi.
Proseguite in via IV Novembre verso il centro storico. Capalbio è circondata due cinte murarie del XV secolo: la prima corre lungo la porta Senese, con una vista mozzafiato sulle colline di Ansedonia e sul lago di Burano. La seconda cinta, interna, può essere vista in piazza Magenta, una piazza pittoresca dove si affacciano alcune delle più belle case di Capalbio.
Seguite via Vittorio Emanuele II fino alla Chiesa di San Nicola: della chiesa originaria del XII secolo restano solo i capitelli. Accanto ad essa c’è un arco ornato con il volto marmoreo dell’imperatore romano Adriano, venuto probabilmente dalla vicina città antica di Cosa (II secolo a. C.). All’interno della chiesa, i capitelli scolpiti sono un raro esempio di architettura medievale. Gli affreschi sono di scuola senese e risalgono al XV-XVI secolo: raffigurano Maria e Gesù in modi diversi, da quello cupo e sofferente a quello angelico e maestoso.
Scendete per via Collacchioni fino al palazzo Collacchioni: questa fortezza del XIII secolo fu acquistata e ristrutturata dal figlio prediletto di Capalbio, il senatore Giovanni Battista Collacchioni, alla fine del XIX secolo. Il biglietto di €1 vale la visita, anche solo per vedere gli affreschi che coprono le pareti dal pavimento al soffitto e il mobilio fin de siècle. Nel salotto dei Collacchioni c’è un Fortepiano Conrad Graf del 1823, che fu suonato da Giacomo Puccini in un periodo in cui visse qui. Salite le scale fino alla torre di vedetta per godere di una vista spettacolare.

EVENTI

Capalbio Art Cinema

Agosto

Capalbio Art Cinema Estate, prime due settimane di agosto Una vibrante celebrazione di arte visiva e performativa. Questo festival riunisce artisti locali e internazionali per proiezioni di film, dibattiti, mostre e concerti.

Capalbio International Short Film Festival

a metà luglio

Un festival di fama internazionale per artisti e registi emergenti nel campo dei corti cinematografici. In passato, ha accolto anche personaggi del calibro di John Malkovich. I biglietti per ogni proiezione sono di €6 per gli adulti, €4,50 per gli studenti e gratuiti per i bambini.