Miami in Tuscany, or at least that’s how the Maremmans see Follonica… and they’re not wrong to.

A Follonica, pochi passi vi porteranno dalla vivace piazza ad un tratto tranquillo di spiaggia sabbiosa. La città è la più giovane della Maremma, fondata come villaggio per i lavoratori della fonderia di ferro del XIX secolo. Man mano che la fonderia cresceva, altrettanto fece Follonica.

Oggi la città ha un’aria cosmopolita e uno stile decisamente moderno. I suoi negozi sono aperti fino a tardi ed è l’unico posto in Maremma dove è possibile gustare discreti piatti di cucina internazionale.

La fonderia ha chiuso nel 1960, ma i suoi bei pezzi in ferro battuto ancora adornano Follonica, dai lampioni alla insolita Chiesa di San Leopoldo.

Nel 2004 Follonica è stata riconosciuta per la sua perfetta combinazione tra località balneare e cittadina indaffarata; inoltre è famosa per la sua grande e colorata sfilata di carnevale, che si tiene a febbraio.

Da vedere:

Il lungomare di viale Italia è il luogo di incontro della città. Una pianificazione urbana particolarmente intelligente ha mantenuto gli hotel lontani dalla battigia, in modo da poter godere di ogni angolo della spiaggia, passeggiando. La zona è conosciuta per le sue grandi gelaterie e per i chioschi di caldarroste. La gelateria Tre Palme (palazzo Tre Palme; 0566 42279) è probabilmente la migliore, con più di 20 gusti caserecci tra cui scegliere, mentre per le castagne cercate le bancarelle con i loro barbecue. Scendete in via Roma per trovare i negozi e ristoranti di Follonica, nonché la Pinacoteca Civica (estate: 17:00-23:30 / inverno: 15:30-19:30, lunedì chiuso; 0566 42412; gratuito). Come parte del suo calendario annuale, la galleria ospita numerose mostre d’arte contemporanea; per partecipare gli artisti devono donare almeno uno dei loro pezzi alla mostra permanente. Il risultato finale è una collezione eclettica ma interessante di arte contemporanea che comprende anche opere di Pablo Picasso, Salvador Dalì e Walter Sabatelli. Più in basso in via Roma c’è la Chiesa di San Leopoldo: uno degli esempi più importanti di architettura religiosa in ghisa in Europa, fu costruita in un momento in cui il ferro era considerato un metallo solo per uso Guida alla Maremma Toscana 1. Grosseto e dintorni – 71 industriale; invece l’effetto del ferro color argento scuro contro la facciata color crema è memorabile. All’interno, l’altare riccamente battuto è spettacolare, così come il bassorilievo di Maria con il Bambino, soprannominato la Madonna Ilvania perché doveva rappresentare l’incredibile
abilità della fonderia, che si chiamava Ilva. Di fronte alla chiesa c’è l’attuale Ilva: la fonderia di Follonica ha cessato l’attività nel 1960 e l’intero complesso è divenuto parte del patrimonio culturale. Il cancello monumentale di via Bicocchi è un capolavoro neogotico eclettico, quintessenza dell’abilità degli artigiani di Follonica nell’arte del ferro. Degli edifici all’interno della fonderia, il più impressionante fu originariamente costruito per la sorella di Napoleone Bonaparte Elisa, quando governò nel 1809, prima dello sviluppo di Follonica. Negli anni successivi, quando fu esiliato all’isola d’Elba, Napoleone sarebbe stato in grado di vedere Follonica dal suo ritiro, amara ironia della sorte. Oggi il clou della fonderia è il Museo delle Arti in Ghisa (giugno – settembre: 17:30-23:30 / settembre-giugno; 15:30-19:00, lunedì chiuso; 0566 59391; interi/ridotti: €4/€3). Il primo piano del museo è dedicato alle radici etrusche, recentemente venute alla luce, della storia di Follonica. Nel VII e VI secolo a. C., gli Etruschi dell’Elba estraevano il minerale di ferro a Follonica, e in mostra in questo museo c’è uno dei forni di argilla che erano soliti usare. Al secondo piano si trova una collezione sulla storia della fonderia. Poiché i pezzi in ferro originali sono sparsi in tutta Europa, i manufatti in mostra sono per lo più modelli lignei delle opere d’arte maggiormente significative realizzate dalla fonderia. I migliori sono i delfini, i cui originali ornano la Dogana d’Acqua di Livorno, e le fotografie delle colonne in ghisa del piazzale Michelangelo a Firenze.

Spiagge:

Le spiagge vicino a Grosseto non sono così appartate o ricercate come quelle dell’Argentario, ma sono famose per la loro accessibilità generale. In questa zona alcune spiagge sono a pagamento (€10 per due sdraio, un ombrellone e l’uso delle attrezzature) e alcune sono libere. Vicino Marina di Grosseto, sulla SS 332, si trova per prima la spiaggia delle Marze. Più in basso c’è tratto più popolare del litorale, Roccamare, a Castiglione della Pescaia. Per arrivarci, proseguite per via Costiera da Castiglione della Pescaia e scegliete dove fermarvi in un’area lunga 8 km di acque calme e spiagge pulite; una pista ciclabile panoramica copre l’intero tratto. È possibile noleggiare una bicicletta da uno dei molti negozi nelle vicinanze. Per i più giovani il migliore stabilimento è Riva del Sole, circa a metà strada da Roccamare:
è una spiaggia famosa per i suoi bar e ristoranti. Roccamare termina poco prima di Punta Ala con la pluripremiata spiaggia delle Rocchette. Con le sue scogliere color rubino e l’acqua tiepida tutto l’anno, questa spiaggia è una festa per gli occhi. Se avete bambini al seguito, scegliete il tratto principale della spiaggia, sorvegliato da un bagnino, e comunque prestate attenzione ai vortici intorno agli scogli.
Le migliori spiagge di Punta Ala sono alla destra del porto turistico. È possibile seguire un sentiero di 2 km lungo via della Dogana per raggiungerle. Solo una parte minoritaria di queste spiagge è libera, il resto appartiene a resort di lusso, dove una giornata sulla sabbia costerà assai più che altrove. Le migliori spiagge sono Capanna Civini e Cala Civette. Se invece volete allontanarvi di più, esplorate il golfo di Baratti con le sue magnifiche pinete e le bellissime spiagge isolate. Nei dintorni c’è Populonia con la sua interessante storia etrusca, nel caso in cui vi annoiaste di stare sulla spiaggia.

EVENTI

Carnevale Follonichese

I primi di Febbraio

Iniziato nel 1949, il carnevale di Follonica non è certo famoso come quello di Rio de Janeiro, ma la sua atmosfera è altrettanto esuberante.
I bambini si vestono in costumi colorati e si gettano a vicenda i coriandoli.
Ci sono infinite esposizioni di dolci, torte e biscotti. Le strade si animano con musica tradizionale, moderna, classica, e anche con il karaoke. Ma la parte migliore è sempre la parata annuale; guidata dal neo incoronato Re Carnevale, esplode nelle strade in un pasticcio di bambini danzanti, migliaia di tonnellate di coriandoli e stelle filanti ed enormi carri colorati con le effigi di personaggi del folklore locale e del mondo televisivo.