Giannutri è il più bel gioiello del Monte Argentario,  natura incontaminata e ed acque limpide e cristalline.

L’isola di Giannutri è il più bel gioiello della costa dell’Argentario.
Già abitata nell’Età del Bronzo, fu un porto vivace durante l’Impero Romano. Quando i Romani se ne andarono, Giannutri fu abbandonata e utilizzata dai pirati come avamposto per attaccare la Toscana.
Nel XVI secolo gli Spagnoli progettarono di costruire insediamenti sull’isola, ma il piano non fu mai realizzato. Oggi Giannutri è un parco naturale protetto ed è il paradiso di migliaia di specie animali e vegetali rare. Le distese di spiagge incredibili e fitti boschi di alto fusto sono interrotti solo dalle rovine romane. Conservata con cura, la villa del I secolo a. C. situata a cala Maestra fu edificata dalla famiglia senatoria di Lucio Domizio Enobarbo, parente dell’imperatore Nerone. Sul mare sono visibili anche le colonne di un antico porto romano. I bagni pubblici, le cisterne e altri ruderi di epoca romana sono sparsi in tutto il resto dell’isola.

Ufficio Turistico: via Nizza 12 ( +39 0564 887173)

Come arrivare

Giannutri è un parco protetto, quindi non si può raggiungerla da soli.
Maregiglio gestisce un servizio di traghetto da Porto Santo Stefano attivo ogni giorno tra il 22 giugno e settembre e una volta a settimana (di solito la domenica) durante il resto dell’anno. I biglietti costano €12 sola andata e possono essere comprati a Porto Santo Stefano.