Famoso per i suoi ristorantini sul lungomare, Porto Santo Stefano non è uno dei borghi più antichi della Maremma, iniziò a diventare una potenza nel XV secolo, sotto la Repubblica di Siena, e visse l’epoca delle invasioni di Pirati e Saraceni e la dominazione dello Stato Spagnolo dei Presìdi.

Porto Santo Stefano è considerata la controparte più popolare della vicina Porto Ercole. Anche se è grande due volte tanto, la città portuale non è infatti permeata dal clima chic ed esclusivo della vicina, ma presenta invece uno stile di vita rilassato e una reputazione culinaria particolarmente importante. Ogni pomeriggio, generazioni di pescatori vendono il loro pescato di giornata presso il Lungomare dei Navigatori. E ogni sera, gli chef dei ristoranti vicini usano come il pesce come condimento per i loro spaghetti fatti in casa. Dopo cena è tradizione passeggiare per il lungomare: per la gente del posto, è un’occasione per ritrovare vecchi amici, per i bambini è la scusa per passare un altro po’ di tempo a giocare. Per i turisti, è l’unico momento della giornata in cui ci si sente come se si fosse davvero parte di una vivace città di mare. Porto Santo Stefano è famosa per il Palio Marinaro, una gara annuale di canottaggio che si dice sia iniziata per allenare i pescatori locali, che spesso incontravano in mare i brutali pirati turchi. Le spiagge di Porto Santo Stefano non sono le migliori della costa, ma sono vicine alla città e perfette se volete fare un tuffo veloce dagli affioramenti rocciosi. Porto Santo Stefano è anche il punto di partenza dei traghetti per le isole dell’Arcipelago toscano.

Da vedere

La bellezza di Porto Santo Stefano è tutta concentrata intorno al porto. Dietro il Lungomare dei Navigatori i luminosi palazzi gialli, rossi ed arancioni seguono la linea delle colline. La maggior parte fu costruita negli anni ’60 e ’70, quando la città era meta del jetset italiano. Oggi molti di essi mostrano ancora le caratteristiche architettoniche di questi decenni, come le pietre vistose e i colonnati di marmo. All’inizio del lungomare c’è un monumento moderno dell’artista Egidio Ambrosetti, dedicato ai Caduti in mare.
Dall’altra parte della strada c’è l’Acquario Mediterraneo dell’Argentario (luglio-settembre: 10:30-12:30 e 16:00-20:00 / ottobre-maggio: martedì-venerdì: 15:00-19:00, fine settimana: 10:30-12:30 e 15:00-19:00, lunedì chiuso; 0564 815933; interi/ ridotti: €5/€2), un mondo subacqueo con centinaia di specie marine e vegetali mediterranee, e Carlotta, una grande e bellissima cernia marrone che ama essere accarezzata. Tornando sul lungomare, troverete i migliori negozi di Porto Santo Stefano e i ristoranti di pesce.
Andate in corso Umberto I per vedere la Chiesa di Santo Stefano Protomartire con la sua luminosa facciata barocca; è dedicata a Santo Stefano, patrono della città e primo martire del Cristianesimo.
La chiesa originaria del XVIII secolo fu fatta saltare dai soldati tedeschi in ritirata nel 1944, e la nuova fu consacrata il giorno di Natale nel 1950 in memoria dei Caduti in guerra grazie allo spirito indistruttibile del Santostefanesi che sono sopravvissuti e hanno riportato la loro città alla sua antica bellezza. Seguite via S. Paolo fino alla fortezza spagnola, una delle poche fortezze maremmane a non essere stata Guida alla Maremma Toscana 3. la costa dell’argentario – 135
costruita dagli Aldobrandeschi. Fu infatti edificata dagli Spagnoli nel 1605 ed è attualmente sede del Museo del Mare (aprile-giugno: fine settimana: 11:00-13:00 e 16:00-19:00 / giugno-settembre: ogni giorno: 18:30-11:30 / settembre-dicembre: fine settimana: 10:30-12:30 e 15:30-18:30; 0564 811970; interi/ridotti: €2/€1).
Questo piccolo museo è dedicato agli armatori locali, espone strumenti di navigazione e raccoglie le storie e le leggende locali narrate dagli stessi pescatori. Nella mostra permanente, dal titolo Memorie sommerse, si possono vedere anfore romane utilizzate per il trasporto di vino, acqua e olio, all’interno del modello di una nave antica. In un’altra sezione, è possibile vedere il carico di una nave antica greca o etrusca che comprende quattro preziosi flauti.

EVENTI

Palio Marinaro dell’Argentario

15 Agosto

Quattro gozzi, le tradizionali barche da pesca locali, si sfidano in una regata di quattro chilometri che risale al 1937. Per un magico pomeriggio d’agosto, i motori tacciono e una folla eccitata si raccoglie lungo il porto per seguire la sfida. Quando la gara termina, i tifosi si gettano in mare e nuotano completamente vestiti per essere i primi ad abbracciare gli uomini che hanno guadagnato la vittoria del loro rione.