Quasi il 50% del paesaggio maremmano è compreso in aree protette e riserve naturali. Gli appassionati di fauna selvatica possono osservare cinghiali, cervi, fagiani, ricci, istrici, il grande e raro cuculo dal ciuffo e la ghiandaia marina. Nella Riserva Naturale del Monte Labbro (pag. 194) è possibile vedere i bellissimi lupi appenninici e anche le vipere velenose. Lungo la costa non sono rari rapaci come il falco pescatore e il falco pellegrino, mentre la laguna di Orbetello ospita il fenicottero e l’airone americano.
Per quanto riguarda la flora c’è molto di più in Maremma di uliveti e vigneti. Il finocchio di mare cresce sulla costa e gli asparagi selvatici nell’entroterra, insieme con erica, mirto e sughero. In autunno è possibile raccogliere porcini, ovoli e castagne tra i faggi, gli abeti bianchi, le querce, le orchidee e i narcisi selvatici. Nelle riserve naturali del monte Amiata è possibile vedere alberi monumentali di altezza superiore a 15 metri, in antiche foreste che esistono da centinaia di anni.